Per vivere il GIUBILEO
Notizie e indicazioni per l’Anno Santo 2025 /27° parte
Dopo il grande Giubileo del 2000, il 13 marzo 2015 Papa Francesco ha proclamato il Giubileo della misericordia.
“Sono convinto che tutta la Chiesa, che ha tanto bisogno di ricevere misericordia, perché siamo peccatori, potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ad ogni donna del nostro tempo. Non dimentichiamo che Dio perdona tutto, e Dio perdona sempre”
Questo Giubileo straordinario della misericordia è quindi stato indetto per rinnovare nella Chiesa Cattolica la consapevolezza di dover essere presente nel mondo come strumento e tramite della Misericordia di Dio.
Papa Francesco ha sempre avuto molto a cuore il tema della misericordia, fin dalla sua elezione al soglio pontificio.
“Sentire misericordia, questa parola cambia tutto. È il meglio che noi possiamo sentire: cambia il mondo. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto. Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha tanta pazienza.”
(Angelus 17 marzo 2013)
Questo Anno santo differisce dai precedenti per la tematica della MISERICORDIA, che pone al centro della riforma della Chiesa appunto la misericordia come risposta alle sfide della modernità.
Nello stesso tempo l’anno santo di papa Francesco ha voluto solennizzare il 50° del Concilio vaticano II.
La principale novità celebrativa di questo Anno Santo è l’apertura di tante porte sante, nelle cattedrali delle principali diocesi del mondo.
Questo per far sì che il Giubileo sia una concreta possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria anche per chi è impossibilitato per svariati motivi ad andare a Roma.
Anche i carcerati potranno ricevere il perdono, oltrepassando la ‘porta santa’ della cappella della prigione.
E’ stato inoltre permesso dal Papa ad alcuni preti (detti missionari della misericordia) di confessare l’aborto.
Circa la durata, questo Giubileo straordinario ha avuto inizio con l’apertura della Porta Santa in San Pietro nella solennità dell’Immacolata Concezione l’8 dicembre 2015 e si è concluso il 20 novembre 2016 con la solennità di Cristo Re.
“Questo è il tempo della misericordia. È importante che i fedeli laici la vivano e la portino nei diversi ambienti sociali. Avanti!” sono state le parole con cui il Papa ha aperto l’anno santo.
Il motto del Giubileo “Misericordiosi come il Padre” (Lc 6,36 che invita a vivere la misericordia secondo l’esempio del Padre, senza giudizio, senza condanna, solo con perdono e amore) ha ispirato il logo:
raffigura Gesù, il Buon Pastore, che porta sulle spalle un uomo visibilmente sofferente, stanco, smarrito.
L’uomo è Adamo, recuperato dall’Inferno, un uomo spezzato, perduto, che tuttavia viene raccolto amorevolmente da Dio fattosi carne, e da Lui salvato.
Una caratteristica che conferisce a questo logo un significato ancora più profondo è il fatto che Adamo e Gesù condividono un occhio, in pratica il loro sguardo è fuso.
Così Cristo vede con gli occhi dell’uomo, e l’uomo con quelli di Cristo.
È la divinità che si specchia nell’umanità e vi si riconosce, ma soprattutto è l’uomo che scopre in Cristo, attraverso lo sguardo pieno di amore del Padre, la sua umanità rinnovata, redenta, salvata.



