“Oggi la luce risplende su di noi”, Buon Natale e Buon anno!

Carissime e carissimi,

anche quest’anno ci permettiamo di entrare, mediante una lettera, nella vostra casa per esprimervi fraterna vicinanza e incondizionato affetto, augurandovi ogni bene e il dono della pace. Il Signore Gesù volga il suo sguardo benedicente sulla vostra famiglia e vi conceda di gustare la dolcezza della sua grazia. A Natale, di solito la letterina la si scrive a Gesù Bambino per chiedergli qualcosa, invece noi la scriviamo ai nostri parrocchiani perché in tutti e in ciascuno è presente il Signore. Il vostro volto è quello di Gesù, perché Lui è uno di noi, nostro fratello e Signore. E allora se è presente Gesù, via la paura!

Forse per tanti queste sono solo belle parole e per altri che non hanno il tempo, la voglia e la forza di pensarle diventano una ripetizione di slogan già ascoltati alla televisione. Non vorrei che cestinaste questa lettera, ma permettetemi di dirvi una cosa, forse banale, ma in realtà è eccezionale, bella, anzi meravigliosa: Dio ci ama!!! Questo da senso al nostro Natale. Senza questa verità siamo di fronte a parole vuote e a riti stantii e inutili. Si, veramente, da morire. Lui è morto per te, anzi è disceso dal cielo, è nato dalla Vergine Maria, è vissuto, poi morto e risorto per te, per me, per donarci la possibilità di essere figli, fratelli ed autentici costruttori di pace e di fraternità.

Ritorniamo a Gesù, apriamo il Vangelo: in quelle pagine troveremo il tesoro della nostra vita! E poi se vogliamo essere felici non dimentichiamoci dei poveri, dei malati, di coloro che hanno bisogno della nostra presenza: allora saremo noi ad essere Gesù per gli altri. Ciò che ci resta di prezioso sono le nostre relazioni, soprattutto quando sono costruttive, franche, rispettose e generative di nuovi legami virtuosi. Diverse sono le situazioni che incontriamo, a tutti vorremmo dire una parola positiva, e ricordare a tutti ciò che ci ha cambiato la vita: l’Incarnazione del Signore, che chiamiamo Natale.

II Natale è anche un tempo di solidarietà; le libere offerte che raccogliamo saranno destinate in parte alle nostre opere caritative, in parte, al restauro conservativo delle nostre diciassette chiese, scrigni di preziose opere d’arte, ai nostri oratori e, alle varie emergenze.

Un particolare ricordo a tutti voi che ci siete cari per la comune umanità, a quelli che tra di voi condividono la nostra fede nel Dio di Gesù Cristo, a coloro che, tra di noi, non sono credenti, eppure ci accolgono con una stretta di mano e un saluto e collaborano nelle nostre comunità. Un grazie particolare a quanti dedicano parte del loro tempo a servizio delle nostre comunità, un ricordo e augurio per i bambini, i giovani e gli ammalati.

Abbattere muri e costruire ponti, attraverso gesti cordiali, è sempre segno di schietta umanità. Oggi ce n’è molto bisogno.

 

Buon Natale e una preghiera per tutti voi.

pp. Angelo, Francesco, Aldo.