Per vivere il GIUBILEO
Notizie e indicazioni per l’Anno Santo 2025 /22° parte
La nascita ufficiale
La nascita ufficiale dei Giubilei nella Chiesa è datata 20 febbraio 1300 quando Papa Bonifacio VIII indice il primo Giubileo con la bolla “Antiquorum habet fida relatio” e l’istituzione della prima indulgenza giubilare.
Ne fu occasione remota l’ondata di spiritualità, di perdono, di fratellanza che si stava diffondendo in tutta la cristianità in contrapposizione agli odi e alle violenze dominanti in quell’epoca.
L’occasione immediata è da riallacciare alla voce, iniziata a circolare nel dicembre 1299, secondo la quale nell’anno centenario i visitatori della basilica di San Pietro avrebbero ricevuto una “pienissima remissione dei peccati“.
L’enorme afflusso di pellegrini a Roma indusse Bonifacio VIII a concedere l’indulgenza per tutto l’anno 1300 e, in futuro, ogni cento anni.
Tra i pellegrini di questo primo Giubileo vanno ricordati: Dante, Cimabue, Giotto, Carlo di Valois, fratello del re di Francia, con sua moglie Caterina.
Dante Alighieri ne conserva un’eco in alcuni versi del Canto XXXI del Paradiso della “Divina Commedia”.
Ricevere l’indulgenza
Circa la modalità per ricevere l’indulgenza il Papa Bonifacio stabilì che ai romani che avrebbero visitato entro l’anno per trenta volte le basiliche di San Pietro e di San Paolo sarebbe stata concessa un’indulgenza plenaria, mentre per i pellegrini che sarebbero giunti da fuori Roma sarebbero state sufficienti quindici visite.
Almeno due milioni i fedeli arrivarono a Roma quell’anno.
Giotto, che in quel periodo ebbe l’incarico di affrescare la loggia delle benedizioni in Vaticano, è uno dei personaggi di rilievo che presero parte al Giubileo con il maestro Cimabue
Nella Basilica di San Giovanni in Laterano è conservato l’antico affresco di Giotto che ricorda proprio questo evento.
Ogni 50 anni
Dopo il trasferimento della sede del Papa ad Avignone (1305-77) vennero formulate numerose richieste perché il secondo Giubileo fosse indetto nel 1350 e non nel 1400.
Clemente VI acconsentì e ne fissò la scadenza ogni 50 anni.
Alle basiliche da visitare, San Pietro e San Paolo fuori le mura, aggiunse quella di San Giovanni in Laterano.
Il secondo Giubileo, quello del 1350 ebbe una lunghissima preparazione perché fu indetto con sette anni di anticipo.
La grande attesa però venne resa difficoltosa da eventi catastrofici come la grande peste del 1348 e un devastante terremoto che colpì l’Italia centrale nel 1349.
Roma tra le altre cose subì notevoli danni nel tetto della basilica Lateranense e quella di S.Paolo.
Successivamente, Urbano VI decise di spostare la cadenza a 33 anni, in riferimento al periodo della vita terrena di Gesù.
Alla sua morte, il nuovo pontefice, Bonifacio IX, diede inizio all’Anno Santo del 1390.
L’avvicinarsi della fine del secolo e l’afflusso consistente di pellegrini lo indussero ad indire un nuovo Giubileo nel 1400.
Paolo II, con una Bolla del 1470, stabilì che in futuro il Giubileo si svolgesse ogni 25 anni.



