Sant’Antonio abate 2024

Benedizione degli animali e attrezzature agricole

mercoledì 17 gennaio 2024

  • ore 10,00
    al Basello-Plicosa presso azienda Quistini
    messa in onore di S.Antonio abate con benedizione animali e attrezzature agricole
  • ore 11,00
    alla chiesa della Plazza
    messa in onore di S.Antonio abate con benedizione animali e attrezzature agricole
  • ore 20,00
    a Cantoni
    messa in onore di S.Antonio abate

 

Parrocchia S. ANTONIO abate Cantoni d’Oneta
FESTA patronale di S. ANTONIO abate

domenica 21 gennaio 2024

  • ore 14,00: possibilità della confessione (in chiesa)
  • ore 15,00: S. Messa solenne animata dai ragazzi; a conclusione ci sarà la benedizione degli alimenti
  • a segue la processione (accompagnata dalla banda di Oltre il Colle); lungo il percorso ci sarà la benedizione degli automezzi
  • al termine presso l’Oratorio: rinfresco con atrazione della lotteria

 

 

S. Antonio abate
Coma, Egitto, 250 ca. – Tebaide (Alto Egitto), 17 gennaio 356

Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa.
Nato a Coma, nel cuore dell’Egitto, intorno al 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356.
Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l’Oriente.
Anche Costantino e i suoi figli ne cercarono il consiglio.
La sua vicenda è raccontata da un discepolo, sant’Atanasio, che contribuì a farne conoscere l’esempio in tutta la Chiesa.
Per due volte lasciò il suo romitaggio.
La prima per confortare i cristiani di Alessandria perseguitati da Massimino Daia.
La seconda, su invito di Atanasio, per esortarli alla fedeltà verso il Concilio di Nicea.
Nell’iconografia è raffigurato circondato da donne procaci (simbolo delle tentazioni) o animali domestici (come il maiale), di cui è popolare protettore.