50° di Vita Religiosa di padre Angelo

“Ma a quanti anni padre Angelo è diventato sacerdote, se festeggia già il 50° anniversario?”

 

Partiamo da questa domanda, che ci è stata rivolta qualche giorno fa, per comprendere meglio non solo la festa di anniversario di p.Angelo, ma anche per indicare con parole semplici la distinzione tra “sacerdozio” e “vita religiosa”.

 

E’ provvidenziale, per iniziare a capire, la figura di S.Francesco d’Assisi che oggi, 4 ottobre 2025, si celebra.

Tutti sappiamo che S.Francesco era una “frate”, forse non tutti sanno, però, che S.Francesco non era sacerdote: non lo era per sua esplicita scelta, anche se più di una volta era stato invitato a diventarlo.

Tuttavia, pur non essendo sacerdote, era un frate, e non di serie B!

Proprio pensando a questo noto “frate” (che l’Italia istituzionale riconosce suo patrono, al punto da istituire di nuovo una festa anche civile!) ci è facile intuire cosa significa “vita religiosa”: in S.Francesco vediamo una persona che da un certo punto della sua vita ha fatto di Gesù il centro e il senso della sua vita e ha scelto come norma e guida della sua vita e dei valori solo e unicamente il Vangelo di Cristo.

Ebbene:

  • la vita religiosa
    è una chiamata a dedicare l’intera esistenza a Dio attraverso la consacrazione e l’adesione a un particolare carisma, vivendo tre “voti religiosi”: la castità, la povertà e l’obbedienza;
  • il sacerdozio,
    invece, è una vocazione specifica che conferisce il potere di amministrare i sacramenti e di guidare la comunità, e può essere svolta da religiosi o laici.

Pertanto, non tutti i religiosi sono sacerdoti, e non tutti i sacerdoti sono religiosi, poiché sono due vocazioni distinte che, pur potendo coesistere, non sono intercambiabili.

Semplificando, possiamo dire che i preti (o sacerdoti) sono chiamati e inviati per “fare” ciò che Gesù ha fatto (…e magari riescono a farlo meglio se anche vivono come lui); i frati (o religiosi o consacrati) sono tali anzitutto per “vivere” come Gesù ha vissuto (e per questo molti di loro sono in una condizione ottimale anche per fare come lui).

Convenzionalmente quando siamo davanti ad un sacerdote che è religioso (cioè che è stato chiamato alla vita religiosa) usiamo il termine “padre”, mentre invece ad un sacerdote non religioso diciamo “don”!

L’anniversario di vita religiosa (come i 50 anni di p.Angelo), o di professione religiosa, è la celebrazione di un traguardo di anni trascorsi in una vita religiosa (o consacrata), seguendo i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza.

È un momento di ringraziamento a Dio per la vocazione ricevuta e un’occasione per ringraziare le persone che hanno accompagnato il religioso nel suo cammino.